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Pari e Uguali
Associazione per la paritą di genere, contro la discriminazione e la violenza nei confronti della donna
 


N° 018/2017  
FONTE: Libero GIORNO E DATA: giovedì 03 agosto 2017
PAGINA: 1 e 17 AUTORE: Melania Rizzoli

 

 

Il virus della moda colpisce il didietro – La moda del ritocchino al lato “B”

 

Farsi il culo non paga ma costa
fino a 20mila euro

 

In vetta ai desideri femminili c’è un lato B perfetto. Aumentano le donne che ricorrono al chirurgo plastico. L’operazione non è delle più economiche
 

 

Una volta “farsi il culo” era una frase volgare, usata per far comprendere la fatica spesa per ottenere una determinata cosa o per raggiungere un obiettivo a lungo desiderato. Oggi invece tra le italiane spopola una variante di tale espressione, e “rifarsi il culo” è diventata una frase corrente, un desiderio ambito, oltre che una vera e propria mania. Perché di certo non ascolterete mai una donna dire di aspirare a sottoporsi ad una “gluteoplastica non chirurgica”, ma il successo del lato B scolpito senza bisturi, ha contagiato nel nostro Paese centinaia di ragazze di ogni età, e soprattutto nei mesi di maggio e giugno in Italia c’è stato un incremento notevole di richieste di questo tipo di intervento, finalizzate ad ottenere un fondo schiena perfetto prima della sempre temuta prova costume.
Fino a poco tempo fa la gluteo plastica, come la mastoplastica, era solo additiva, ovvero comportava l’inserimento nei glutei di morbide protesi modellate al silicone per ottenere l’effetto volumizzante, imponendo un vero e proprio intervento chirurgico, con tanto di incisione cutanea, anestesia generale e scollamento del muscolo e delle parti da trattare, e sovente con diverse controindicazioni, poiché il corpo estraneo inserito in una zona del fisico, sottoposta a continue sollecitazioni (sedersi ed alzarsi) e microtraumi (lunghe ore alla guida, rapporti sessuali o iniezioni intramuscolari) non era sempre ben tollerato e consigliato.
Per questo oggi il rimodellamento dei glutei sta abbandonando le vecchie procedure additive a vantaggio di una gluteo plastica appunto non chirurgica, che consiste in infiltrazioni locali di nuovissime formulazioni di acido ialuronico, sostanze iniettabili capaci di dare volume, studiate appositamente per il body ciunturing, che regalano in breve tempo e più facilmente un profilo posteriore degno dei modelli latinoamericani.
In Europa i canoni estetici sono stati per decenni differenti, ma ora con la globalizzazione delle immagini e delle novità estetiche sempre più donne di tutte le età, culture e condizioni sociali cercano la ridefinizione della loro femminilità attraverso il rimodellamento dei glutei, e quello che una volta sarebbe stato definito un grosso sedere, oggi è considerato un trofeo. Addirittura è stato creato in proposito un nuovo neologismo, il “belfie”, per definire i selfie scattatati al lato B e postati a migliaia su Instagram. Insomma le forme dilatate di Botero sono diventate un esempio irresistibile di sensualità, e c’è la corsa a raggiungere quel modello di natiche.
Quindi maggiorate addio? Neanche per sogno. Infatti non è stata affatto registrata una diminuzione della richiesta di mastoplastica per avere il seno più voluminoso, ma è stato segnalato l’incremento, oltre ogni previsione, del desiderio di chiappe impeccabili e prominenti, tanto che questa operazione è balzata in cima alla lista dei desideri femminili. E se prima per ottenerle non bastavano ore ed ore di sudore, di allenamenti quotidiani e dieta ferrea, oggi si chiede aiuto al chirurgo plastico per evitare appunto, di farsi il culo in palestra.
Secondo la Società Internazionale di Chirurgia Estetica nel 2015 in Italia sono stati eseguiti oltre 320mila sollevamenti di glutei e nei diciotto mesi successivi la crescita è stata esponenziale. Il trattamento per il rimodellamento dei glutei con acido ialuronico è ambulatoriale, necessita di anestesia locale nei siti di introduzione delle cannule iniettive che si utilizzano, e la paziente, dopo vigorose iniezioni, profonde e superficiali ottiene immediatamente il risultato desiderato, oltre all’appianamento degli eventuali buchi della cellulite, riempiti uno ad uno, potendo riprendere la normale vita quotidiana.
Questo tipo di intervento sta soppiantando una seconda procedura finora adottata, sebbene aumentata del 300% negli ultimi tre anni, che consiste in interventi di riduzione (liposuzione) di grasso dall’addome e dai fianchi, il quale grasso, una volta aspirato dalle zone adipose, viene trattato, centrifugato e poi iniettato nuovamente e ridistribuito armonicamente nei glutei. In pratica la tecnica è la stessa dell’autotrapianto di midollo, con la differenza che il prelievo avviene dal pannicolo adiposo della pancia e dalle maniglie dell’amore e l’impianto finisce direttamente nella zona erotica per eccellenza, cioè nelle natiche. In questo caso però l’intervento va accompagnato dalla liposcultura dei lati adiacenti ai glutei ed alle gambe, è tendenzialmente traumatico e richiede anestesia generale e convalescenza. Il vantaggio è che la quota lipidica iniettata resta in loco per qualche anno, mentre l’acido ialuronico è nel tempo riassorbibile, per cui è consigliato un secondo trattamento a distanza di 6-8 mesi con un volume pari a circa la metà di quello utilizzato la prima volta, per ottenere un risultato stabile di circa ventiquattro mesi. Naturalmente è fondamentale la scelta della paziente idonea al trattamento, poiché il prodotto è iniettato prevalentemente nei quadranti superiori dei glutei, dove si deve dare maggiore volume, ed è sconsigliato infiltrarlo laddove esiste una lassità dei quadranti inferiori, per non ottenere l’antiestetico “effetto a pera”.
Ovviamente l’acido ialuronico utilizzato per il corpo è totalmente differente da quello usato per i filler del viso, sia per quanto riguarda la concentrazione, sia per la densità e la capacità volumizzante, oltre che per il costo, vista la notevole quantità necessaria al riempimento.
Quindi non sono più solo le divine dello star system come Beyoncé, Jennifer Lopez, o Kim Kardashian a fare moda e ad esibire il loro lato B con la sensualità che merita, perché oggi è la massa a pretendere il corpo a clessidra, e il sedere a mandolino, come quello comune sulle spiagge di Ipanema, nonostante il solo Brasilian Butt Lift (lifting gluteo alla brasiliana può costare dai 5mila ai 20mila euro.
Ma voi lo sapete, cosa non si fa per avere (un bel) culo? Ah, dimenticavo, nel prezzo non è incluso il colpo di fortuna classico legato alla dea bendata.

 

 

 

 

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